6 consigli per realizzare delle riprese professionali

Per fare delle riprese aeree professionali, oltre a saper pilotare il drone con sicurezza, è necessario rispettare le regole base della fotografia.
Per fare un video di qualità va da sé che è necessario avere l’attrezzatura idonea, per maggiori informazioni puoi leggere il mio articolo “Drone professionale o consumer?

La messa a fuoco
Se stiamo pilotando un drone dotato di una telecamera professionale probabilmente potremmo decidere come impostare la messa a fuoco. Questa opzione, presente su droni di fascia alta come il Dji Inspire 2, permette di selezionare la messa a fuoco proprio come accade sulle fotocamere “terrestri”.
Normalmente invece i droni di fascia consumer hanno un fuoco fisso impostato cioè su infinito. Giocare con il fuoco, cosa notoriamente pericola 😉 in questo caso vi darà invece l’opportunità di personalizzare maggiormente la vostra ripresa. Ad esempio potrete mettere in evidenza il soggetto sfocando lo sfondo in modo da dare maggiore forza al vostro messaggio. La cosa importante però è che quello che decidete, deve essere perfettamente a fuoco, un video sfocato è un video irrecuperabile che possiamo solo buttare. Attenzione anche alla messa a fuoco automatica perché nel bel mezzo della ripresa potrebbe fare una correzione, regalandovi il classico scatto, non proprio quello che ci si aspetta di trovare in un video di qualità. Personalmente con il mio Inspire lascio l’impostazione in manuale ricordandomi prima di fare la ripresa di mettere a fuoco. L’importante è ricordarsi però!

Esposizione
Un’altra la regolazione fondamentale è quella dell’esposizione. Quasi tutti i modelli di droni già di fascia consumer hanno la possibilità di attivare a schermo la funzione “Zebra” o “Istogramma”, due amici che per me sono diventati inseparabili.
Il primo rende zebrate tutte le aree sovraesposte dell’immagine, mentre con l’istogramma avete un vero e proprio il grafico che mostra come sono distribuiti i pixel al variare delle loro luminosità. I più scuri (le zone d’ombra) sono rappresentati a sinistra mentre i più chiari a destra (zone più luminose). Una esposizione corretta genererà una forma a campana.

Filtri ND
La funzione del filtro ND è sostanzialmente quella di diminuire la quantità di luce che va a colpire il sensore. Questa soluzione è particolarmente utile anche sulle fotocamere dei droni se vogliamo avere filmati fluidi. Per ottenere ciò c’è una semplice regola da ricordare: i tempi di scatto (shutter speed) dovranno essere la metà dell’inverso degli FPS. Se quindi sto girando a 50fps lo shutter speed dovrà essere impostato al valore più vicino a = 1/100 secondi. Senza un filtro ND, in condizioni di forte luce, questo potrebbe non essere possibile costringendovi a ridurre drasticamente i tempi di scatto ottenendo così un video molto meno fluido. In commercio si trovano filtri ND per la maggior parte dei droni con valori diversi a seconda delle condizioni di luminosità.

Bilanciamento del bianco
Per comprendere il concetto di bilanciamento del bianco è necessario accennare a quello di temperatura colore che si misura in gradi Kelvin (K). A temperature colore più basse (1.000K) corrispondono distribuzioni di colore più “calde” tendenti al rosso, viceversa a temperature colore più alte (10.000K) colori più “freddi” tendenti al blu. A seconda della tipologia della fonte di luce della nostra scena potremmo quindi avere un effetto cromatico diverso. Il processo di bilanciamento del bianco serve proprio a correggere un eventuale squilibrio cromatico dovuto ad una luce troppo calda o troppo fredda. Le fotocamere normalmente svolgono questa funzione in modo automatico e più o meno preciso a seconda della qualità dell’attrezzatura. Per avere una correzione più precisa e realistica vi è però solitamente anche la possibilità di impostare questo valore manualmente fino a trovare la soluzione migliore.
Il mio suggerimento anche in questo caso è di selezionare manualmente la temperatura colore in modo che non possa modificarsi nel corso della registrazione della scena, cosa che renderebbe meno realistico il vostro video.

Regola dei terzi
La regola dei terzi è un accorgimento noto da secoli nelle arti visive ed è tuttora molto usato sia nella fotografica che nei video.
In sintesi l’idea è che dividendo l’immagine in terzi e posizionando il soggetto in uno dei punti di intersezione delle linee immaginarie, si ottenga una inquadratura molto più interessante rispetto al classico soggetto centrale. Il mio consiglio è di sfruttare questa possibilità per migliorare la comunicazione del vostro video. Per conosce come usare la regola dei terzi ti consiglio di leggere il mio articolo “La regola dei terzi: come rendere più interessante il tuo video.”

Zoom
Infine alternare delle scene panoramiche a qualche dettaglio usando lo Zoom può rendere il video più dinamico ed interessante. Ricordate però che l’utilizzo di uno zoom digitale va a diminuire la qualità dell’immagine, quindi meglio non esagerare con gli ingrandimenti, non avrete invece questo problema se il vostro drone è dotato di zoom ottico.