Normativa

Bosco dall'alto

Normativa regolamentazione droni
NORMATIVA PER LA REGOLAMENTAZIONE DELL'USO DEI DRONI

Questa sezione è dedicata alla presentazione in forma indicativa e non esaustiva della regolamentazione per uso professionale e ricreativo degli APR, per informazioni dettagliate e precise vi preghiamo di fare riferimento al sito di ENAC.
Riteniamo importante informare i nostri clienti circa la normativa che regola la nostra attività al fine di aiutare a comprendere se e con che prescrizioni possono essere svolte le operazioni richieste.
L’uso professionale e ricreativo dei droni al momento in Italia è disciplinato dall'Ente nazionale per l'aviazione civile (ENAC), l'autorità italiana di regolamentazione tecnica, certificazione e vigilanza nel settore dell'aviazione civile.
Alla data odierna la versione più recente del “Regolamento mezzi aerei a pilotaggio remoto” è l’edizione 2 del 16 luglio 2015 emendamento 4 del 21 maggio 2018 e riferimento per la stesura di questo articolo.

 Tipologia delle operazioni
TIPOLOGIA DI OPERAZIONI

Sono identificate due tipologie di operazioni definite come “non critiche” e “critiche”.
Per operazioni specializzate “non critiche" si intendono quelle operazioni condotte in VLOS che non prevedono il sorvolo, anche in caso di avarie e malfunzionamenti, di aree congestionate, assembramenti di persone, agglomerati urbani e infrastrutture sensibili.
Per operazioni specializzate critiche si intendono invece quelle operazioni che non rispettano, anche solo parzialmente, quanto sopra.
NB: con il termine VLOS si identifica una condizione in cui il pilota deve essere in grado di mantenere il contatto visivo diretto con l’APR, in maniera tale da monitorarne il profilo di volo nei riguardi di altri aeromobili, persone, imbarcazioni, veicoli e infrastrutture allo scopo di evitare le collisioni.
Ci premere in particolare evidenziare come normativa sia estremamente chiara circa il divieto di sorvolo di persone riportando quanto citato al comma 7 dell’articolo 10 del regolamento: Il sorvolo di assembramenti di persone, per cortei, manifestazioni sportive o inerenti forme di spettacolo o comunque di aree dove si verifichino concentrazioni inusuali di persone è in ogni caso proibito.
Con l’emanazione dei cosiddetti Scenari Standard Enac ha identificato alcune tipologie di operazioni definendo le relative prescrizioni tecnico operative.

Riportiamo di seguito, a titolo esemplificativo, lo scenario S01 pubblicato da ENAC il 17 maggio 2017.

 Ambiente operativo scenari ENAC
AMBIENTE OPERATIVO

Aree urbane che non prevedono il sorvolo di persone nell’area delle operazioni a meno che non siano indispensabili alle operazioni e addestrate allo scopo.

Applicabilità della normativa ENAC 
APPLICABILITA’

APR di massa operativa al decollo minore o uguale a 2 kg che non possiedono le caratteristiche di inoffensività di cui all’art. 12.

Pescrizioni scenari standard ENAC 
PRESCRIZIONI TECNICHE

Luci di riconoscimento dell’APR anteriore/destra verde, anteriore/sinistra rossa e posteriore bianca nel caso di VLOS notturno

Meteo uso droni
LIMITAZIONI OPERATIVE PER LA CONDUZIONE DELLE OPERAZIONI

Condizioni di volo: VLOS
Altezza massima: 50 m
Distanza massima orizzontale dal pilota: 100 m
Velocità massima: 5 m/s
Velocità massima del vento: 3 m/s
Dimensione minima di buffer: 30 m
Dimensione minima del buffer con funzione “geofencing” attiva: 15 m
Dimensione minima del buffer per operazioni con cavo: 5 m

Cavo di ritenzione drone 
CONDIZIONI

Le operazioni devono essere condotte:
-      in accordo alle previsioni del manuale delle operazioni ed alle pertinenti istruzioni d’uso del costruttore,
-      da pilota in possesso delle appropriate qualificazioni,
-      in accordo alle regole di circolazione e utilizzo dello spazio aereo.
E’ responsabilità dell’operatore verificare l’esistenza di eventuali restrizioni di volo per le aree interessate dalle operazioni".

Trovandosi in uno scenario di questo tipo e volendo girare un video ad una persona, la normativa impone che essa debba trovarsi a non meno di 5 m dall’area interessata dal volo dell’APR, a patto che quest’ultimo sia correttamente assicurato con un cavo di ritenzione. Compito del cavo sarà evitare che in caso di malfunzionamento o di errore del pilota, l’APR o parti di esso, possano accidentalmente colpire il soggetto.
Per maggiori informazioni vi invitiamo a prendere visione della normativa completa sul sito web di Enac (www.enac.gov.it), nella sezione droni, da cui è possibile sia consultare che scaricare i documenti.