L’8 ottobre 2025 il Senato della Repubblica ha approvato un emendamento al DDL “Semplificazioni” che apre formalmente all’utilizzo dei droni in agricoltura per la irrorazione aerea di prodotti fitosanitari, oltre che per mappatura, concimazione di precisione e monitoraggio delle colture. Si tratta di una novità importante per l’agricoltura 4.0, basata su tecnologie avanzate e sostenibilità ambientale.
Tuttavia, questa approvazione non significa che la norma sia già legge completa e operativa. Vediamo cosa deve accadere nei prossimi mesi perché questa innovazione diventi realtà a tutti gli effetti.
1. Il percorso parlamentare – dalla Camera alla Legge
L’emendamento approvato in Senato è parte del DDL “Semplificazioni” (S. 1184, XIX Legislatura). Dopo l’ok di Palazzo Madama, il disegno di legge con la relativa modifica normativa *deve essere esaminato e votato dalla Camera dei Deputati.
➡️ Perché è importante questo passaggio?
Il Parlamento italiano è bicamerale: entrambi i rami (Senato e Camera) devono approvare identico testo affinché il provvedimento possa essere trasformato in legge.
➡️ Possibili scenari alla Camera
Approvazione senza modifiche → il testo prosegue verso la promulgazione.
Modifiche sostanziali → il testo potrebbe ritornare al Senato per un nuovo voto.
Solo dopo l’approvazione definitiva della Camera il DDL può essere promulgato dal Presidente della Repubblica e pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
2. Promulgazione e pubblicazione
Una volta che Camera e Senato approvano lo stesso testo, il passaggio successivo è la promulgazione da parte del Presidente della Repubblica. A quel punto il provvedimento diventa legge formale dello Stato e viene pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Ma attenzione: anche da allora non tutto è automatico.
3. I decreti attuativi: cosa sono e perché servono
Molte leggi – soprattutto quelle che introducono nuove regole tecniche o settoriali – rimandano la definizione dei dettagli a provvedimenti esecutivi, comunemente noti come decreti attuativi. Questi sono atti che:
📌 specificano come applicare la legge nella pratica
📌 dettagliano regole operative, requisiti, limiti e procedure
📌 coinvolgono spesso ministeri e pubbliche amministrazioni competenti
Nel caso dei droni in agricoltura, la legge approvata dovrà prevedere – molto presumibilmente – uno o più decreti attuativi che definiscano:
Requisiti tecnici e formativi per gli operatori dei droni agricoli
Modalità di utilizzo dei mezzi e limiti operativi sul territorio
Standard di sicurezza per la gestione dei trattamenti fitosanitari
Procedure autorizzative e di controllo (es. SCIA, monitoraggio regionale)
Ambiti operativi consentiti e condizioni di deroga rispetto al divieto generale di irrorazione aerea previsto dal D.Lgs. n. 150/2012
Senza questi decreti attuativi la legge resterebbe “generica”: non produrrebbe effetti concreti sul campo, perché mancherebbero le regole applicative.
4. Tempistiche previste (indicative)
Approvazione alla Camera – settimane / mesi, a seconda dell’iter parlamentare
Promulgazione e pubblicazione in GU – subito dopo l’approvazione finale
Adozione dei decreti attuativi – spesso entro 60, 90 o 180 giorni (a seconda di quanto prevede la legge stessa)
Le tempistiche precise dipendono dal testo finale della legge e dalle indicazioni in esso contenute relativamente ai decreti.
5. Il ruolo delle istituzioni coinvolte
Ministeri chiave per i decreti attuativi saranno probabilmente:
Ministero dell’Agricoltura, per le disposizioni fitosanitarie e agronomiche
Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti / ENAC, per le regole di volo e sicurezza aeronautica
Ministero della Salute, per gli aspetti sanitari legati all’uso dei fitofarmaci
Regioni e servizi fitosanitari regionali, per il monitoraggio operativo
La collaborazione interistituzionale sarà fondamentale per rendere la normativa efficace, chiara e applicabile.
6. Perché questa legge può contare davvero
Se portata a compimento con decreti attuativi ben pensati, questa normativa:
✅ favorisce l’innovazione tecnologica dell’agricoltura
✅ promuove pratiche più sostenibili e precise
✅ consente nuove professionalità specializzate (come il “dronista agricolo”)
✅ può ridurre l’impatto ambientale rispetto ai metodi tradizionali